MULTI CHECK COLOR MCC1005

Il MULTI CHECK COLOR MCC1005 è lo strumento portatile professionale ad oggi in commercio con il maggior numero di funzioni per la misura della luminanza e delle sue componenti cromatiche. Grazie ad una pulsantiera molto lineare e leggibile e possibile con la stessa testa ottica di acquisizione senza quindi dover integrare nessun altro apparato poter scegliere la funzione di misura desiderata tra ben 5 possibilità .

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Selezionando dal menù della tastiera la funzione lum(cd/m2) Il MULTI CHECK COLOR MCC1005 misura la luminanza . Che esprime la quantità di luce emessa da una superficie in una certa direzione, in rapporto all'estensione della superficie stessa. Due sorgenti luminose possono avere, in una stessa direzione la stessa intensità luminosa con due valori diversi di luminanza.

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Selezionando dal menù della tastiera la funzione u - v Il MULTI CHECK COLOR MCC1005 misura tutte le 5 grandezze cromatiche u v U V W definite dallo spazio colori CIE 1960 della emessa o riflessa dalla superficie sulla quale punta la testa ottica .
Come mostrato nell'animazione a fianco, le coordinate cromatiche U V W sono utili per calcolare l'indice di resa cromatica (IRC) di una sorgente luminosa che misura di quanto naturali appaiano i colori degli oggetti da essa illuminati

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Selezionando dal menù della tastiera la funzione rgb il Il MULTI CHECK COLOR MCC1005 misura in una scala adimensionale da 0 a 255 la quantità di colore rosso (Red) verde (green) e blu (blue) emessa o riflessa dalla superficie sulla quale punta la testa ottica. La conoscenza di questi valori permette di ricostruirsi le componenti dello spazio RGB di quella specifica luminanza.

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Le coordinate cromatiche x-y-z normalizzate sono una diretta derivazione dello spazio cromatico XYZ. Nel 1931 la CIE (Commissione Internazionale per l'Illuminazione) definì uno spazio di colore che comprendeva tutte le tinte visibili dall'occhio umano, a prescindere dalla luminanza. Infatti qualunque colore all'interno di questo spazio bidimensionale può avere una luminanza che varia dal bianco al nero e se si tiene conto anche di questo fattore (la luminanza) lo spazio così definito diviene tridimensionale e rappresentato mediante coordinate XYZ.

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Per non ricorrere ad un diagramma tridimensionale è possibile normalizzare le tinte facendo in modo che la loro somma sia sempre pari ad uno. Se X, Y, e Z sono i tre valori che identificano un colore, X+Y+Z la loro somma, e noi poniamo:


Come è noto, lo spettro luminoso emesso da un corpo nero presenta un picco di emissione determinato, in base alla legge di Wien, esclusivamente dalla sua temperatura. Una sorgente reale differisce da un corpo nero ideale ma l'analogia rimane valida. Pertanto, si definisce temperatura di colore, di una certa radiazione luminosa, la temperatura che dovrebbe avere un corpo nero affinché la radiazione luminosa emessa da quest'ultimo appaia cromaticamente più vicina possibile alla radiazione considerata.

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Esiste una stretta correlazione tra coordinate cromatiche x-y e temperatura di colore(°K) Dal diagramma delle coordinate cromatiche CIE è possibile tracciare la curva di Plank e trovare quindi una corrispondenza tra i valori x-y e la temperatura di colore